domenica 15 dicembre 2013

Riepilogo generale sulla filosofia

Modernità

Per gli antichi, il presente si basava sul passato, nel Medioevo la chiesa difendeva i suoi precetti da ogni opinione contraria e nel Rinascimento si permette al passato di modificare il presente.


La filosofia del Rinascimento

La prima fase del rinascimento è chiamata Umanesimo. Questo per la diffusione della nuova concezione del uomo.
Nel 1400 l'uomo diventa il centro di tutto, inserito in una natura che lui domina perché la conosce, e acquista dignità e la capacità di essere l'artefice dei propri successi come delle sue crisi.
L'antropocentrismo di questi anni trova espressione nella corrente filosofica del Neoplatonismo.




La filologia

Nasce in questi anni ed è la disciplina che studia i linguaggi ed esamina i documenti testuali, per interpretarli secondo il loro significato originario.
Durante l'Umanesimo questa disciplina venne applicata allo studio dei testi storici.


Il Neoplatonismo

Afferma che:
  • l'universo è infinito ed estrinsecazione di Dio
  • la natura è vitale e razionale
  • l'anima è copula mundi, media tra spirito e materia


Il Naturalismo

Afferma che:
  • l'universo è un unico organismo vivente
  • la natura è regolata da leggi comprensibili all'uomo
  • l'uomo partecipa alla creazione divina perché crea con l'intelletto e mani


Nicolò Cusano

(1401-1464)
Scrive "La dotta ignoranza", saper di non sapere è il primo passo per saziare l'insaziabile fame del sapere. 
La conoscenza umana può approssimarsi a quella divina (verità) senza però raggiungerla.
Afferma che l'universo è infinito e sostiene con grande lungimiranza la teoria eliocentrica.
Dio si espande nell'infinito.

Nicolò Cusano



Marsilio Ficino

(1433-1499)
La gerarchia delle sostanze = Dio (1° ipotesi) = natura angelica = anima (anima del mondo che plasma la sua forma e ne regola le leggi cioè la natura. Copula mundi collegamento tra spirito e materia) = qualità (forma) = materia.




La filosofia della scienza

In questi anni nascono grandi menti, uomini curiosi di scoprire i segreti della natura.
I loro pensieri e i loro studi si scontrano spesso contro la Chiesa.
Grazie alle scoperte in campo naturalistico e astronomico di scienziati come Galileo, grandi pensatori come Giordano Bruno o Campanella, ci fu in questo secolo una grande rivoluzione scientifica che fonda le sue radici nella corrente filosofica del naturalismo.

I pensieri degli scienziati:

Il modo di questi filosofi-scienziati di osservare la natura e studiarla, si basava su delle osservazioni, che vengono filtrate nell'invenzione del metodo sperimentale.
  • osservazione deduttiva = deduzione ipotesi
  • osservazione induttiva = conclusione
La scienza diventa positiva perché offre osservazioni verificabili.
In questo contesto scientifico, questi uomini rappresentano un nuovissimo modo di pensare.


Cartesio

Nel 1600 ha frequentato un collegio gesuita, a intrapreso una carriera militare , ma poi si è isolato (una condizione dove ciò che esiste e ciò che penso sono quasi la stessa cosa) da tutto e da tutti.
Come tutti gli scienziati di quest'epoca, Cartesio cerca di riformare il sapere (deve essere certo e cumulativo).
Ispirandosi alla logica, Cartesio inventa il metodo deduttivo basato sul dubbio: quando nego l'esistenza di ogni cosa, ciò che rimane è il pensiero ("cogito ergo sum" = "penso quindi sono").
Cartesio ha fondato il Razionalismo, che è alla base del nostro modo di pensare.

Cartesio

Res cogitas

Esistono tre tipi di idee:
  • innate sono incorporate dentro di noi (Dio)
  • fattizie sono inventate
  • avventizie derivano dal mondo esterno

Res extensa

Materia / realtà: possiamo essere certi di ciò che percepiamo perchè altrimenti Dio non lo permetterebbe.
Organizzato negli assi cartesiani (spazio, tempo)

Non tutti percepiscono la realtà allo stesso modo.


Hobbes

Elabora i ragionamenti di Cartesio nel contesto politica.

"Omo omini lupus"

L'uomo è un lupo per gli altri lupi.

Hobbes

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