Modernità
Per gli antichi, il presente si basava sul passato, nel Medioevo la chiesa difendeva i suoi precetti da ogni opinione contraria e nel Rinascimento si permette al passato di modificare il presente.
La filosofia del Rinascimento
La prima fase del rinascimento è chiamata Umanesimo. Questo per la diffusione della nuova concezione del uomo.
Nel 1400 l'uomo diventa il centro di tutto, inserito in una natura che lui domina perché la conosce, e acquista dignità e la capacità di essere l'artefice dei propri successi come delle sue crisi.
La filologia
Nasce in questi anni ed è la disciplina che studia i linguaggi ed esamina i documenti testuali, per interpretarli secondo il loro significato originario.
Durante l'Umanesimo questa disciplina venne applicata allo studio dei testi storici.
Il Neoplatonismo
Afferma che:
- l'universo è infinito ed estrinsecazione di Dio
- la natura è vitale e razionale
- l'anima è copula mundi, media tra spirito e materia
Il Naturalismo
Afferma che:
- l'universo è un unico organismo vivente
- la natura è regolata da leggi comprensibili all'uomo
- l'uomo partecipa alla creazione divina perché crea con l'intelletto e mani
Nicolò Cusano
(1401-1464)
Scrive "La dotta ignoranza", saper di non sapere è il primo passo per saziare l'insaziabile fame del sapere.
La conoscenza umana può approssimarsi a quella divina (verità) senza però raggiungerla.
Afferma che l'universo è infinito e sostiene con grande lungimiranza la teoria eliocentrica.
Marsilio Ficino
(1433-1499)
La gerarchia delle sostanze = Dio (1° ipotesi) = natura angelica = anima (anima del mondo che plasma la sua forma e ne regola le leggi cioè la natura. Copula mundi collegamento tra spirito e materia) = qualità (forma) = materia.
La filosofia della scienza
In questi anni nascono grandi menti, uomini curiosi di scoprire i segreti della natura.
I loro pensieri e i loro studi si scontrano spesso contro la Chiesa.
Grazie alle scoperte in campo naturalistico e astronomico di scienziati come Galileo, grandi pensatori come Giordano Bruno o Campanella, ci fu in questo secolo una grande rivoluzione scientifica che fonda le sue radici nella corrente filosofica del naturalismo.
I pensieri degli scienziati:
Il modo di questi filosofi-scienziati di osservare la natura e studiarla, si basava su delle osservazioni, che vengono filtrate nell'invenzione del metodo sperimentale.
- osservazione deduttiva = deduzione ipotesi
- osservazione induttiva = conclusione
In questo contesto scientifico, questi uomini rappresentano un nuovissimo modo di pensare.
Cartesio
Nel 1600 ha frequentato un collegio gesuita, a intrapreso una carriera militare , ma poi si è isolato (una condizione dove ciò che esiste e ciò che penso sono quasi la stessa cosa) da tutto e da tutti.
Come tutti gli scienziati di quest'epoca, Cartesio cerca di riformare il sapere (deve essere certo e cumulativo).
Ispirandosi alla logica, Cartesio inventa il metodo deduttivo basato sul dubbio: quando nego l'esistenza di ogni cosa, ciò che rimane è il pensiero ("cogito ergo sum" = "penso quindi sono").
Cartesio ha fondato il Razionalismo, che è alla base del nostro modo di pensare.
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| Cartesio |
Res cogitas
Esistono tre tipi di idee:
- innate sono incorporate dentro di noi (Dio)
- fattizie sono inventate
- avventizie derivano dal mondo esterno
Res extensa
Materia / realtà: possiamo essere certi di ciò che percepiamo perchè altrimenti Dio non lo permetterebbe.
Organizzato negli assi cartesiani (spazio, tempo)
Non tutti percepiscono la realtà allo stesso modo.
Hobbes
Elabora i ragionamenti di Cartesio nel contesto politica.
"Omo omini lupus"
L'uomo è un lupo per gli altri lupi.
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| Hobbes |





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